Martino Fiorattini. Tra meloni e zanzare

Inaugurazione: mercoledì 11 maggio, dalle 18.30
In mostra: dal 12 maggio al 1 luglio 2016

La sera dell’inaugurazione presenterà la mostra la storica dell’arte Bianca Tosatti.

La mostra “Martino Fiorattini. Tra meloni e zanzare” presenta una trentina di opere dalla pittura densa e sgargiante che raffigurano campi coltivati, animali selvatici, cascine, ritratti. Contadino di Casteldidone, in provincia di Cremona, Fiorattini coltiva meloni fino a cinquant’anni quando scopre la sua passione incontenibile per la pittura. E’ inizialmente la scoperta di Ligabue, poi di Picasso, ma anche di Van Gogh, dell’area fauve e dei pittori del Die Brüke, conosciuti per chissà quali vie, a fare esplodere quel mondo di colori e di forme che sino a quel momento aveva tenuto dentro di sé. Viene definito visionario padano per quel suo modo di dipingere con pennellate dense dai colori smaglianti il suo ambiente, quella piccola porzione di territorio animato dalla vita di esseri viventi e piante. Il grande fiume è spesso presente nelle sue tele con i suoi canali che serpeggiano tra campi e paesi e poi gli animali che Martino trasforma in creature mitiche ma familiari: la lince notturna, il cavallo, cani, galli e galline ma anche falene, zanzare, mosche e altri insetti volanti. I quadri sono pieni di segreti, dettagli misteriosi che raccontano storie fantasiose e selvatiche. Scoperto a quasi venti anni dalla sua morte grazie all’intuito di Bruno Arcari, artista e corniciaio di Casalmaggiore e dopo la mostra al Museo Diotti di Casalmaggiore, a cura della storica dell’arte Bianca Tosatti che lo ha lanciato nell’universo dell’arte irregolare, Martino Fiorattini è un’autentica rivelazione che ora approda per la prima volta a Milano in questa mostra personale alla galleria Maroncelli 12.