Jean Dubuffet

Jean Dubuffet, figlio di un mercante di vini, nasce il 31 luglio 1901 a Le Havre, in Normandia. All’età di 18 anni si trasferisce a Parigi per studiare all’Académie Julian, che lascia dopo sei mesi per portare avanti da solo la sua attività pittorica. In quegli anni frequenta l’ambiente artistico parigino entrando in contatto con artisti quali SuzanneValadon, Max Jacob e Raoul Dufy.

La scelta di dedicarsi completamente alla pittura sarà lunga e difficile. Dopo un periodo di otto anni in cui l’artista si dedica all’attività di famiglia e ai viaggi, intorno al 1942 il suo interesse per la pittura si riaccende. Grazie all’incontro con Jean Paulhan, che lo introduce all’intellighenzia dei pittori e scrittori Parigini, espone per la prima volta nel 1944 presso la Galerie René Drouin. Inizia in quegli anni il suo interesse verso l’Art Brut, da lui teorizzata e introdotta, che lo porta a fondare nel 1948 la Compagnie de l’Art Brut. Si tratta di un’arte primitiva, ingenua, spontanea, priva di imposizioni culturali, prodotta dai bambini o dai malati mentali. Tra gli anni Quaranta e Cinquanta il maestro francese si dedica con attenzione e interesse ai disegni infantili per poi approfondire le sue ricerche sulla materia grezza che lo porteranno a realizzare intorno al 1958 la serie di litografie Les Phénomenènes (completate nel 1962). A partire dagli anni Sessanta il suo stile si trasforma introducendo nelle sue opere immagini cariche di dettagli e sovrapposte che giocano con la percezione dell’osservatore. E dopo aver aperto uno studio a Parigi che documenta tutto la sua opera, inizia a lavorare alla serie Paris Circus.

Nel 1971 realizza i suoi primi oggetti scenici, i Praticables. Sono questi gli anni in cui si dedica alla scultura, alla scenografia e alle architetture ambientali, inaugurando a New York Il gruppo dei quattro alberi. Nel 1981, sei anni dopo la nascita della Fondazione Dubuffet, il Guggenheim di New York e il Centre Georges Pompidou di Parigi gli dedicano due grandi mostre in occasione del suo ottantesimo compleanno.

Dopo aver scritto la sua biografia, Biographie au pas de course, in soli tre mesi, muore a Parigi il 12 maggio del 1985.

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