Antonio Dalla Valle

Antonio Dalla Valle nasce nel 1939 a Roncio (Cles), nella provincia di Trento, in Nord Italia. Dai primi anni di vita mostra una tendenza all’isolamento e alla solitudine. A 13 anni viene mandato a lavorare da un muratore e a 20 anni emigra in Germania per lavoro. Ritorna in Italia nel 1962, profondamente colpito dall’esperienza all’estero. È ricoverato in un ospedale psichiatrico prima a Trento poi in varie altre strutture. La sua produzione creativa non viene né capita né sostenuta in quelle strutture. Nel 1997 Antonio viene trasferito alla Fondazione Sospiro (Cremona) dove riesce a frequentare la Manica Lunga, l’atelier attivo all’interno della struttura. Un personaggio sconcertante, quasi una figura sciamanica, naviga nel suo mondo appoggiandosi a un bastone da passeggio come fosse un totem, creato da lui stesso. Sull’avambraccio sfoggia una collezione di orologi e altri oggetti preziosi li carica nella sua borsa per portarli con sé ovunque vada. Accendini, pezzi di plastica, nastro adesivo, nastri, pennarelli, blocchi per appunti pieni dei suoi scritti e altri strani oggetti raccolti qua e là, servono tutti come ispirazione. Le creazioni enigmatiche di questo particolare viaggiatore sono sensibili e soggettive, come se ricordassero mappe di terre sconosciute. Dalla Valle muore nel marzo 2020.

Tra le mostre selezionate:
Personale, Mad musée, Liegi, Belgio, 2006
“Banditi dell’arte”, Halle Saint Pierre, Parigi, 2012
“Irregolari”, Palazzo assessorile Cles, 2016
“Mutazioni di linguaggio”, galleria Maroncelli 12, Milano, 2017

Tra le collezioni selezionate:
Collection de l’Art Brut Losanna
Mad Musée,  Liegi, Belgio
Art & Marge, Bruxelles
Casa dell’Art Brut, Mairano di Casteggio, Pavia

 

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