Annamaria Tosini

Nel giardino della villa di famiglia a Casteldaccia (Palermo), in un percorso di fiori, suoni, profumi, dove gli alberi avevano come frutti gocce di cristallo, Annamaria Tosini (Palermo 1930-2013) aveva passeggiato accogliendo Jorge Luis Borges e la moglie Maria Kodama. Moglie di un ingegnere Annamaria Tosini è per un ventennio una presenza fissa degli appuntamenti culturali e mondani della città, fino al momento del tracollo finanziario della famiglia. In seguito alla morte del marito, i due figli lontani, viene trasferita in una casa di riposo. Ma non smette di creare.
E invece di lasciarsi andare alla disperazione, negli ultimi quindici anni della sua vita, inventa mondi fatti di fragili sculture di carta riciclata, nastri, piume. Ascolta la musica, dà corpo ai suoi ricordi accompagnando spesso le sue creazioni con testi poetici e cercando nell’arte una via di salvezza alla propria difficile situazione. Purtroppo nella struttura assistenziale le sue opere vengono periodicamente distrutte. È solo grazie all’intervento dell’Osservatorio Outsider Art di Palermo che verranno conservate le opere realizzate nel suo ultimo anno di vita.

2013 Palermo – Orto Botanico – “Giardini e sculture di carta” – Personale
2017 Parma – Galleria Rizomi – “In/carta/mi” – Collettiva

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